Prove di dialogo: esercizio teatrale con testo fisso
- Mirko Rizzi

- 5 feb 2018
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 13 ago

Obiettivi: contestualizzare un testo fisso liberamente o a partire da stimoli prestabiliti
Età: dagli 11 anni
Questo esercizio fa lavorare i gruppi su un testo predefinito, senza doversi preoccupare di inventare le parole, perché le battute sono già stabilite.
Regole
Ogni componente del gruppo può recitare una sola battuta.
Nella prima fase, le battute devono essere recitate nell’ordine indicato.
L’esercizio richiede almeno cinque partecipanti. Se il gruppo è formato da cinque o sei persone, si eliminano le battute finali fino a far coincidere il loro numero con quello dei partecipanti.
Prima fase
Assegno al gruppo cinque minuti per interpretare liberamente la scena.
Dopo la prima presentazione, verifichiamo se sia riuscito a costruire un contesto riconoscibile:
Chi sono?
Dove sono?
Che cosa è successo?
Le battute, da sole, non forniscono queste informazioni. Saranno i gesti e il modo di recitare a spiegarci ciò che il testo non dice.
Esiste quindi un lavoro collettivo che serve a determinare la situazione generale e un lavoro su ogni singola battuta, necessario a definirne il significato in relazione al contesto.
Successivamente i gruppi reinterpretano lo stesso testo seguendo alcune variazioni obbligate, cercando ogni volta di costruire un significato nuovo.
Testo
Adesso qualcuno mi deve spiegare come questa cosa sia potuta accadere.
Io non c’entro, non c’ero, non ho visto niente.
Figuriamoci! Adesso viene fuori che è colpa mia. Non è giusto.
Ma chi può essere stato? Qualcuno che conosciamo?
Per favore, non facciamoci prendere dal panico. A tutto si può trovare una soluzione.
Siamo finiti. Siamo rovinati. Questa cosa cambierà le nostre vite per sempre.
Mi sembra di capire che sia successo qualcosa, ma forse non ho capito bene.
Variazioni
Tutti piangono, tranne uno che ride.
Tutti ridono, tranne uno che piange.
È vietato rispondere alla battuta precedente.
La scena viene rappresentata soltanto attraverso i gesti, senza parole.
Nessuno sta parlando con una delle persone presenti.
L’ordine delle battute viene modificato liberamente.
Le battute vengono recitate in ordine inverso.
Con sette partecipanti, si lavora in due coppie e un trio.
Rimescolamento delle battute spezzate
Forse non ho capito bene. Adesso qualcuno mi deve spiegare.
Com’è potuta accadere questa cosa? Io non c’entro.
Non c’ero, non ho visto niente. Figuriamoci! Adesso viene fuori che è colpa mia.
Non è giusto. Ma chi può essere stato?
Qualcuno che conosciamo? Per favore, non facciamoci prendere dal panico.
A tutto si può trovare una soluzione. Siamo finiti. Siamo rovinati.
Questa cosa cambierà le nostre vite per sempre. Mi sembra di capire che sia successo qualcosa.


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