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Ingresso ed Accoglienza: esercizio sul personaggio

  • Immagine del redattore: Mirko Rizzi
    Mirko Rizzi
  • 30 apr 2018
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 13 ago


Obiettivi: sottolineare il valore della presenza scenica anche quando il personaggio non parla

Età: dai 6 anni

Ho creato questo esercizio, articolato in due momenti, per mostrare ai partecipanti due aspetti complementari: l’importanza di essere un personaggio riconoscibile e la responsabilità dei compagni di scena nel riconoscere e rafforzare il ruolo dei personaggi che entrano dopo di loro.

Parte 1 – Ingresso

La consegna è semplicissima, ma sempre importante: entrare in scena facendosi riconoscere dal pubblico senza dire una parola, comportandosi come il proprio personaggio.

Di solito consiglio di non rivolgersi al pubblico ma, al contrario, di ignorarlo. Il mio obiettivo è aumentare la concentrazione dei partecipanti sulla propria azione e sull’ascolto del personaggio.

Naturalmente, proporzionando la richiesta all’età, bisogna distinguere tra comprensibilità e credibilità.

Prima il pubblico deve riuscire a capire chi sta entrando. Successivamente bisogna lavorare perché quel personaggio non sia soltanto riconoscibile, ma anche credibile.

Parte 2 – Accoglienza

In questa seconda parte lavora tutto il gruppo, tranne un partecipante che, a turno, esce dallo spazio.

Mentre si trova fuori, gli altri decidono chi o che cosa dovrà diventare e stabiliscono in quale modo accoglierlo.

Quando rientra, il gruppo deve reagire alla sua presenza in modo credibile, senza dichiarare apertamente la trasformazione.

La sorpresa può essere molto potente. Osservando le reazioni dei compagni al proprio ingresso, chi rientra dovrà capire chi o che cosa è diventato.

Si mostra così quanto il comportamento del gruppo possa trasformare un compagno in un personaggio a sua insaputa.

Alcuni esempi

Chi rientra può essere trasformato in:

  • una star del cinema;

  • una modella, accolta da fotografi seri e professionali;

  • uno sportivo;

  • una sposa;

  • una strega;

  • un mostro;

  • una maestra cattivissima, davanti alla quale nessuno osa fare nulla;

  • un neonato;

  • una bara;

  • una persona odiata da tutti;

  • un gigante;

  • un comico;

  • una persona ridicola: cambiano sia il modo di ridere sia il motivo per cui si ride;

  • una persona rimpicciolita;

  • il Papa;

  • una rockstar durante un concerto;

  • una persona che suscita pena;

  • una persona che passa inosservata;

  • una persona invidiata;

  • una persona bellissima;

  • una persona bruttissima;

  • una persona strana;

  • una persona noiosa.

E così via.

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