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Camminata a coppie: esercizi teatrali di guida e resistenza

  • Immagine del redattore: Mirko Rizzi
    Mirko Rizzi
  • 15 set 2017
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 14 ago


OBIETTIVI

Uso dello spazio, relazione con i compagni, formazione del gruppo.

Questa è una sequenza di camminate e giochi di opposizione a coppie. Parte dalla semplice condivisione del percorso e arriva progressivamente alla guida, alla resistenza e alla gestione della forza.

Normalmente formo le coppie a caso, come faccio anche quando divido il gruppo per altri esercizi. È importante che i partecipanti imparino a lavorare con tutti.

Quando capiscono che la composizione è davvero casuale e che può capitare loro sia un compagno meno gradito sia un amico, accettano volentieri questa regola.

Se il cambio non fa perdere troppo tempo, le coppie possono essere riformate a ogni passaggio della sequenza.

ETÀ

Dai 6 anni.

REGOLA GENERALE DI SICUREZZA

Lo spazio deve essere libero da ostacoli. La resistenza e la forza vanno introdotte progressivamente e devono sempre rimanere controllate.

Non si tira mai con movimenti improvvisi e non si danno strattoni. Se una presa si allenta o uno dei partecipanti perde il controllo del movimento, l’esercizio si interrompe immediatamente.

REGOLE

Divisi in coppie e tenendosi per mano, i partecipanti camminano in silenzio nello spazio, cercando di occuparlo interamente e mantenendosi quanto più possibile distanti dalle altre coppie.

SEQUENZA DELLE CAMMINATE

  1. Camminare in coppia.

  2. Camminare in coppia, ma uno dei due partecipanti “conosce la strada” e conduce l’altro. Quando il conduttore dice «CAMBIO», i ruoli si invertono. Il cambio dei ruoli va mantenuto anche nei passaggi successivi.

  3. Come nel passaggio precedente, ma chi viene condotto deve mostrarsi particolarmente svogliato e opporre una minima resistenza.

  4. Chi viene guidato si siede a terra, tiene le gambe incrociate e oppone una resistenza maggiore. Il compagno deve riuscire a trascinarlo attraverso una trazione continua e controllata, senza strattoni.

Per questo passaggio valgono alcune regole precise:

  • chi viene trascinato deve mantenere le gambe incrociate, evitando di intralciare il movimento delle altre coppie;

  • chi trascina deve guardare sempre nella direzione in cui si muove e controllare che il percorso sia libero;

  • i due partecipanti si afferrano reciprocamente i polsi con entrambe le mani, senza torcerli;

  • se la presa si allenta, si fermano e la ricostruiscono prima di ripartire;

  • non si tira mai con un movimento improvviso.

SPINTA SCHIENA CONTRO SCHIENA

Faccio sedere le coppie schiena contro schiena lungo una linea che divide a metà il lato lungo dello spazio.

Al mio «VIA», entrambi spingono all’indietro, cercando di portare il compagno fino alla fine dello spazio dalla propria parte.

Anche in questo caso valgono alcune regole:

  • il sedere deve rimanere sempre a contatto con il pavimento;

  • le schiene devono essere ben appoggiate l’una all’altra e si deve spingere soltanto all’indietro;

  • non ci si inclina in avanti per poi lanciarsi all’indietro. Si parte con le schiene già in contatto, evitando il rischio che le teste si scontrino;

  • è vietato intrecciare le braccia;

  • il lavoro maggiore viene svolto dalle gambe. Le braccia possono aiutare spingendo sul pavimento, senza afferrare o colpire il compagno;

  • se il contatto tra le schiene viene meno, ci si ferma e si riparte dalla posizione iniziale.

In questi esercizi lo scopo non è stabilire chi sia più forte. Ogni partecipante deve imparare a gestire la propria forza, riconoscere la resistenza dell’altro e rimanere responsabile della sua sicurezza.

È in questo modo che il gioco fisico diventa un lavoro sulla relazione e sulla formazione del gruppo.

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