Calamite a coppie: gioco teatrale sulla relazione
- Mirko Rizzi

- 9 ott 2017
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 14 ago

OBIETTIVI
Uso dello spazio, relazione con i compagni.
Questa è una semplice sequenza di camminate a coppie.
Normalmente formo le coppie a caso, come faccio anche quando divido il gruppo per altri esercizi. È importante che i partecipanti imparino a lavorare con tutti.
Quando capiscono che la composizione è davvero casuale e che può capitare loro sia un compagno meno gradito sia un amico, accettano volentieri questa regola.
Se il cambio non fa perdere troppo tempo, le coppie possono essere riformate a ogni passaggio della sequenza.
ETÀ
Dai 3 anni.
REGOLA SUL CONTATTO
Il contatto deve essere sempre leggero, rispettoso e non invasivo. Nessun passaggio deve diventare una forzatura. Se un contatto crea disagio, lo si sostituisce con un altro.
Il conduttore non deve proporre automaticamente l’intera sequenza, ma scegliere i contatti più adatti all’età e alle caratteristiche del gruppo.
REGOLE
Divisi in coppie, i partecipanti camminano in silenzio in uno spazio libero da ostacoli, mantenendo il punto di contatto indicato dal conduttore.
Devono occupare tutto lo spazio disponibile e mantenersi quanto più possibile distanti dalle altre coppie.
Volutamente non formo coppie di corporatura simile. Chi è più alto dovrà abbassarsi, mentre chi è più basso dovrà trovare il modo di raggiungere il punto di contatto.
Il compito non è forzare il corpo, ma cercare insieme un adattamento che permetta alla coppia di muoversi.
SEQUENZA DELLE CAMMINATE
Punta di un dito contro punta di un dito;
spalla contro spalla;
gomito contro gomito;
lato di un piede contro lato di un piede;
orecchio contro orecchio;
sedere contro sedere;
schiena contro schiena, camminando lateralmente per sicurezza;
fronte contro fronte;
guancia contro guancia;
punta del naso contro punta del naso;
piante di entrambi i piedi, e quindi da seduti;
entrambi i partecipanti appoggiano contemporaneamente una mano sulla testa e una su un ginocchio del compagno;
entrambi appoggiano una mano sulla schiena e una sulla pancia del compagno.
I bambini di tre anni, di solito, eseguono il contatto con la punta del naso senza problemi; con gli adolescenti può essere molto difficile. Il conduttore valuti se proporlo: non deve mai essere una forzatura.
Infine, proponete ai partecipanti di inventare un nuovo contatto e fatelo sperimentare agli altri.


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