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Una mano anziana tiene un mazzo di fiori non ti scordar di me in un prato

Non ti scordar di me

Luca ha vent’anni. È l’età in cui si costruisce il futuro, ma lui si trova a diventare il custode del passato. Quando i ricordi di nonna Paola cominciano a svanire, resta una domanda: cosa rimane di noi quando la memoria si perde?

Quando la mente dimentica i nomi
il corpo ricorda gli abbracci

Informazioni

Pubblico: Scuola Secondaria di Primo e Secondo grado

Pubblico adulto
Durata prevista: 60 minuti

Crediti

Testo: Mirko Rizzi e Luca Colombo
In scena: Luca Colombo
Regia: Mirko Rizzi
Assistente alla regia: Alice Bestetti
Coordinamento tecnico: Alice Bestetti

Produzione: LAG teatro

Lo spettacolo

“Non ti scordar di me” affronta il tema dell’Alzheimer attraverso lo sguardo di Luca e il rapporto con nonna Paola, la donna che lo ha cresciuto. Non è la cronaca di una malattia, ma un viaggio nella memoria e nella persistenza degli affetti.

Tra episodi di disarmante ironia e sospensioni poetiche, i piccoli riti quotidiani, i sandali eterni, il telecomando finito nel freezer, le merende, una voce che continua a chiamarlo “Biondo”, diventano frammenti di un legame che resiste mentre i ricordi svaniscono.

Dal quotidiano al mito di Orfeo, Luca cerca di trattenere non tanto i fatti, quanto la luce di chi lo ha amato.

Perché questo spettacolo

Per parlare di Alzheimer senza ridurlo a un racconto della malattia.

“Non ti scordar di me” parte da un vissuto intimo e lo apre a qualcosa che riguarda tutti: la paura dell’oblio, i riti familiari, i gesti che restano quando i ricordi si fanno fragili.

L’ironia e la poesia permettono di attraversare un tema complesso senza alleggerirlo né trasformarlo in “teatro del dolore”.

La memoria privata diventa così esperienza condivisa.

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