

Boxes / Scatole
Uno spettacolo sensoriale e non verbale per la primissima infanzia.
Su un tappeto di tessuto naturale, sette scatole bianche attendono di essere aperte. Lui dorme; lei aspetta il suo risveglio e, senza fretta, lo invita a cominciare.
Attraverso gesti, sguardi, suoni ed esclamazioni, ogni scatola offre una diversa esperienza sensoriale. Poco alla volta il timore lascia spazio alla curiosità e al piacere di esplorare insieme.
La curiosità nasce quando qualcuno ci lascia il tempo di aprire una scatola
Informazioni
Pubblico: Nidi e Sezioni Primavera
Durata prevista: 30 minuti
Crediti
Drammaturgia: Mirko Rizzi
e Noemi Radice
In scena: Mirko Rizzi e Noemi Radice
Produzione: LAG teatro
Lo spettacolo
La scena è essenziale: un tappeto di tessuto naturale e sette scatole completamente bianche. Accanto a loro, un personaggio dorme. Lei ne attende il risveglio e lo accompagna, senza forzarlo, verso la prima scoperta.
Una scatola dopo l’altra compaiono profumi, consistenze, suoni, luci e piccoli oggetti da esplorare. All’inizio lui osserva e si ritrae; poi prende confidenza, prova, ripete e infine sceglie autonomamente quale scatola aprire.
La relazione si costruisce senza parole, attraverso gesti, sguardi, fonemi ed esclamazioni. Nell’ultima parte lo spazio si apre anche alle bambine e ai bambini: il tappeto diventa un luogo condiviso di gioco e meraviglia.
Perché questo spettacolo
Boxes / Scatole nasce da una sperimentazione teatrale dedicata alla primissima infanzia e dalla ricerca di una drammaturgia capace di comunicare prima delle parole. Nei primi anni di vita, conoscere significa soprattutto guardare, ascoltare, toccare, annusare e muoversi.
La struttura alterna ripetizione e sorpresa: il gesto di aprire una scatola ritorna, mentre ciò che accade cambia ogni volta. Il ritmo riconoscibile offre sicurezza; la novità mantiene viva l’attenzione e invita a esplorare.
La figura che accompagna non forza né anticipa: mostra, aspetta e lascia spazio ai tempi dell’altro. La curiosità può così nascere dentro una relazione di fiducia e diventare, nel finale, un’esperienza condivisa con le bambine e i bambini.